Molti medici mi stanno simpatici, ammiro chi si batte per salvare vite umane, specie se in casi urgenti e disperati, con condizioni molto dure da sopportare per paziente, ma anche per il medico. La scienza medica in questo secolo ha raggiunto grandi risultati e salvato molte vite.Detto questo a me sembra che la medicina oggi sotto molti punti di vista vada messa in discussione. L’intreccio con il business farmaceutico è preoccupante. Sono in corso indagini e processi per corruzione di medici e informatori: la sola inchiesta sulla Glaxo, in Veneto, nel 2004 portò alla denuncia di 4.713, quattromilasettecentotredici persone, tra cui 60 oncologi. Invece vengono emarginati medici che forse possono dare un contributo decisivo alla cure delle malattie del secolo. Se le scoperte non passano per l'ospedalizzazione e l'uso massiccio di farmaci, non hanno la stessa dignità di sperimentazione. A volte un paziente esce dall'ospedale che sta peggio di prima, a volte nemmeno esce più.
Nello stesso tempo le cure naturali e le cosiddette medicine alternative sono messe all’indice, più volte si è cercato e si sta cercando di varare leggi restrittive e di concedere la possibilità di esercizio solo a medici laureati, mentre i corsi di laurea non sono preparati a formare su queste materie. E gli oltre sette milioni di italiani che si affidano all’omeopatia sono ritenuti quantomeno creduloni.
La nuova generazione di cibi ogm, secondo il New York Times, non sarà più indirizzata a contenere l’uso di pesticidi e prodotti chimici (e non siamo sicuri si possa ottenere nemmeno questo) ma a curare direttamente l’uomo, con principi attivi e nutritivi innestati direttamente nella pianta. Si continuano ad ignorare a riguardo il numero crescente di studi allarmistici. Avrete anche sentito della multa inflitta dal WTO (l’organismo per il commercio internazionale) all’Unione Europea, su pressione di Stati Uniti, Canada e Argentina, per il suo regolamento sull’introduzione degli ogm, che violerebbe i trattati internazionali di libero scambio. Le normative europee non vietano l’introduzione di ogm, ma ne regolamentano l’approvazione. In pratica non siamo più padroni di decidere cosa vogliamo mangiare o meno. Se in un paese del WTO vige una legislazione meno rigorosa della nostra, secondo questi signori ci dobbiamo adattare tutti. Io propongo che per ogni nuovo cibo ogm da introdurre si faccia una sperimentazione sugli stessi scienziati favorevoli, alimentandoli sempre con il prodotto che vogliono introdurre. E resta il fatto che se io voglio continuare a mangiare non ogm, se non fosse altro per avere il diritto di farmi le sementi in casa e non doverle comprare ogni anno, devo poterlo fare. C…o, vogliamo privatizzare tutto, tutto!
Il tutto in nome di una scienza medica sempre più pervasive e invadente, che vuole decidere al posto nostro, mettere tutto in laboratorio.
Guardate il caso aviaria: i giornali hanno intitolato “l’aviaria arriva in Italia”. Sbagliato, nei nostri allevamenti il virus dell’influenza aviaria, un’altra variante rispetto a questa, è presente da diversi anni, specie in Veneto. Allevamenti che sembrano lager, ambienti asettici, artificiali e infarciti di chimica dove l’animale non solo perde la sua dignità di essere vivente, ma anche le più basilari capacità di autodifesa, e dipende da antibiotici e ormoni per sopravvivere. Se è vero che noi siamo quello che mangiamo, ci dobbiamo preoccupare parecchio.
Questa scienza subdola, che vuole convincerci che la chimica è necessaria, è buona, è l’unica soluzione. Guardate questo nuovo servizio Il Corriere della Sera sugli antibiotici, con questo fantomatico presentatore, che parla come la fata turchina di Pinocchio, e il medico “buon padre di famiglia”, che dispensa consigli e mette in guardia i cittadini. “E’ vero che gli antibiotici buttano giù?” “No, la malattia butta giù, non gli antibiotici. E’ una leggenda popolare…” “Perfetto! Ma perchè allora bisogna prendere i fermenti lattici?” “Certo, gli antibiotici uccidono i batteri cattivi, ma anche quelli buoni…” (in pratica fanno tabula rasa dei “biotici”) “Ma I fermenti lattici vanno presi prima, durante o dopo?” “Prima non servono a niente…” (a niente? E tutti sti prodotti a base di yoghurt per “sentirti in forma” e “vivere più a lungo?”) “Se prendiamo due dosi ravvicinate di antibiotici…?” “Ah no! Perchè non aumentano gli effetti diretti, ma possono aumentare gli effetti collaterali”; “Può farmi una breve lista di semplici raccomandazioni da seguire sempre quanto si prendono antibiotici?” “Ah, sarebbe una lista chilomentrica…” Chilometrica?
E' ora di smetterla di considerare il medico un guru, uno dotato di poteri soprannaturali che non si può discutere. La guarigione e la salute dipende soprattutto dalla persona, che deve prendere in mano la sua situazione. Se mi rompo un braccio vado al pronto soccorso, se mio figlio ha la febbre a 39 cerco di abbassarla, ma se ho mal di stomaco, cerco di capire cosa mi sta dicendo il mio corpo. Se mi va via la voce, cerco di capire se non sia il caso di parlare meno. Se mi viene l'influenza e non posso andare al lavoro, cerco di capire se non ho bisogno di riposo. Non vado in cerca di un vaccino per l'influenza, per andare a lavorare lo stesso. Magari togliendo la possibilità ad un anziano di comprarlo.
postato da: civix alle ore 00:26 | Permalink | commenti
categoria:salute, sanità , allevamenti intensivi, partecipazione attiva
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Articolo su uno scandalo riguardante l'industria farmaceutica e il sistema sanitario nazionale. Non ho capito se riguarda anche quella serie di indagini che avevano coinvolto un sacco di medici e informatori veneti e la Glaxo. Tratto da