Tratto da Greenplanet.Un paio di settimane fa, gli agrari cremonesi sollecitavano: «Basta con le ideologie, sugli OGM la parola alla scienza».
In autunno, Veronesi si era lamentato perché «In Italia serpeggia un movimento antiscientifico», dopo aver dichiarato l’anno prima che «I cibi geneticamente modificati non nascondono alcun rischio per la salute. Nessuna indagine epidemiologica dimostra l'esistenza di danni provocati da questi alimenti, che anzi sono più sicuri di quelli cosiddetti naturali perché molto più controllati. E dirò di più. Se in Italia si potesse scegliere, personalmente vorrei nutrirmi di mais transgenico».
Più o meno contemporaneamente, Tullio Regge allertava «Attenti, vogliono imbavagliare la scienza», e Giuseppe Bretoni tuonava: «Sugli OGM il principio di precauzione ha rasentato l’ignavia».
E potremmo continuare, piluccando nel nostro capiente archivio.
Nel quale - però - troviamo, tra l’altro, anche notizia della sperimentazione effettuata dall’Arsia per conto della Regione Toscana: il mais OGM contamina tranquillamente l’altro mais seminato a 50 metri di distanza, dato sostanzialmente confermato dal recente lavoro presentato dal Cedab, secondo il quale, in condizioni ottimali, a risparmiare il mais convenzionale o biologico dall'inquinamento dello 0.5% da parte di mais OGM non bastano 30 metri di area tampone.
Ma troviamo anche che ricercatori italiani delle Università di Pavia e di Urbino hanno presentato uno studio nel quale si rilevano nelle cavie alimentate con OGM alterazioni nelle cellule dei testicoli, del fegato e del pancreas (tranquilli: regredivano in poco tempo tornando a una dieta senza OGM).
Oppure che in un rapporto che un’impresa sementiera biotech aveva distrattamente scordato di presentare all’Autorità europea sulla sicurezza alimentare, si rilevavano nelle cavie alimentate con mais OGM malformazioni ai reni, una diversa composizione del sangue e altre gravi anomalie fisiche.
O la presentazione -la settimana scorsa- dei risultati del maxi progetto di ricerca coordinato dall'Inran e finanziato dal Ministero per le politiche agricole, nel quale si rilevano modificazioni della risposta immunitaria intestinale e periferica in animali alimentati con OGM.
Probabilmente agli agrari cremonesi, a Veronesi, Regge & Bertoni, impegnati com’erano nella difesa della scienza contro l’ideologia non è rimasto tempo sufficiente per leggere quanto qui sopra sommariamente accennato.
Chissà come mai ci torna in mente quanto il Consiglio dei diritti genetici scriveva nel presentare gli atti del congresso internazionale "Nutraceutical, nanobiotecnologie, test genetici", e cioè «La scienza è davvero tale solo se usa prudenza e precauzione, se "vede prima" le conseguenze che determina e "pre-viene" quelle negative. Altrimenti è avventura».
Roberto Pinton





Molti medici mi stanno simpatici, ammiro chi si batte per salvare vite umane, specie se in casi urgenti e disperati, con condizioni molto dure da sopportare per paziente, ma anche per il medico. La scienza medica in questo secolo ha raggiunto grandi risultati e salvato molte vite.
Tratto da luogocomune.net.
Pubblico questa lettera da parte del presidente dell'associazione
Articolo su uno scandalo riguardante l'industria farmaceutica e il sistema sanitario nazionale. Non ho capito se riguarda anche quella serie di indagini che avevano coinvolto un sacco di medici e informatori veneti e la Glaxo. Tratto da 
CONTINUA LA CACCIA GIAPPONESE ALLE BALENE
Mentre in Italia il cammino delle