A volte mi chiedo se veramente non stiamo vivendo un'enorme commedia dell'arte. Se all'improvviso qualcuno apparira da dietro le quinte gridando "Sorridi, sei su scherzi a parte!!!". Davvero ci meritiamo questa classe politica, questi personaggi, questi VIP???La goccia che ha fatto traboccare il vaso oggi è stata la conferenza stampa di Moggi: "Non mi faranno fuori dal calcio. Niente da farsi perdonare". Il 14 maggio, subito dopo la vittoria del 29° scudetto (poi revocato), dichiarava "Il calcio non sarà più il mio mondo". Avrà respirato, assieme alle altre squadre indagate, l'aria di indulto che tirava e avrà pensato di poterla fare franca. Tutti hanno dichiarato di volere l'assoluzione piena. Come se gli italiani cretini non avessero letto le interecettazioni. Pene comunque ridimensionate di molto, grazie ad un gruppo giudicante nominato da Carraro, l'ex presidente FIGC dimissionario e indagato. Onore al neocommissario Rossi, che ha cercato (invano, almeno finora) di rifondare il calcio.
A proposito di indulto, complimenti alla sinistra per il provvedimento, l'atto di clemenza verso i condannati, tra i quali rientrano anche quelli che hanno commesso reati contro l'amministrazione pubblica e i corruttori. Così l'amico Previti, dopo essere stato bersaglio per anni della sinistra giustizialista, tornerà in libertà, nemmeno vigilata. In quel parlamento dove siedono ben 82 tra senatori e deputati indagati, condannati in via definitiva (25) o in primo o secondo grado, miracolati dalla prescrizione o dalle varie leggi-canaglia, quasi il 10 per cento dell’intero Parlamento. Onore solo a Di Pietro, che è sceso in piazza, e Diliberto, che ha chiesto lo stralcio dal provvedimento, di questo tipo di reati.
Il governo inizia un processo di liberalizzazione, di ammodernamento del Paese, seppur timido, e succede il 48, categorie che scendono in piazza a protestare, scioperi selvaggi, manifestazioni a Roma. Ma avete provato a notare quanti giovani ci sono a queste manifestazioni? Nessuno! Semplice, gli ordini sono delle caste semichiuse, nelle quali entri dopo anni di gavetta e sudori (pensate agli architetti) per i quali mai rinnegherai il sistema, non prima di esserti rifatto delle spese almeno.
Nel paese dell'illegalità manifesta, il nero dilaga ovunque. Capisco chi trova conveniente a volte risparmiare su certi acquisti (nessuno qui è santo) ma ad esempio nell'edilizia la cosa sta raggiungendo livelli spaventosi, tanto che il governo ha dovuto varare una legge che dice che verranno chiusi non i cantieri in cui si fa del nero, ma quei cantieri in cui il nero supera il 20%!!! Avete capito, c'è un livello fisiologico di nero accettabile anche dallo Stato!
I servizi segreti continuano le loro lotte interne, e a decidere per il popolo cos'è bene e cos'è male. Per senso dello Stato. Si scatena la guerra delle intercettazioni, servizi che intercettano terroristi, carabinieri che interccettano servizi, guardia di finanza che intercetta politici che intercettano avversari politici. Scandali a profusione, e poveri cristi si buttano dai cavalcavia, mentre il Tronchetto dell'infelicità dice che la sua compagnia è estranea, che la sua compagnia va bene, anche se è la più indebitata d'Europa e il valore delle sue azioni continua a scendere.
E i giovani, magari precari, non sanno più dove battere la testa. Magari se sei carina, puoi sempre tentare la carriera in RAI, devi scendere a qualche compromesso con la tua moralità e i tuoi sani principi. Però se ti va bene, magari dopo qualche anno finisci a condurre una trasmissione di attualità cristiana su RAI1.
L'Inter ha vinto lo scudetto (e non lo può nemmeno festeggiare), l'Italia ha vinto i mondiali. Questi sì che sono veri segnali di cambiamento. Un cucchiano di sciroppo per un malato in fase terminale.
categoria:politica italiana, giustizia, sinistra, corruzione





Valori
Pubblico questa lettera da parte del presidente dell'associazione
"NAIROBI - Aiuti sì ma non esattamente umanitari, almeno nella loro destinazione d'uso. Il governo del Kenya, per bocca del suo portavoce ufficiale Alfred Mutua, ha infatto rifiutato l'offerta di 42 tonnellate di «polvere altamente nutriente» utilizzata nella produzione di biscotti per cani che un'azienda neozelandese ha proposto di inviare nel Paese africano, in particolare per i bambini delle aree maggiormente colpite dalla siccità e dalla carestia che sta minacciando milioni di persone in almeno sette paesi dell'Africa orientale [...]
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