Ieri Scaroni, AD ENI (settore prodotti petroliferi) ed ex AD Enel (primo produttore italiano di energia elettrica) rilascia un'intervista a Repubblica sulla necessità di razionalizzare i consumi di energia e combustibili fossili, con relativi commenti più o meno positivi da parte di diversi interlocutori.Notizia positiva? Assolutamente sì. Tutto quello che contribuisce ad alimentare il dibattito su questo tema è benvenuto.
Però... c'è un però. Qualcuno ha la memoria lunga e le orecchie a Scaroni (che non è uno stinco di santo) vanno tirate sonoramente. Quando era all'Enel non si preoccupava di razionalizzare i consumi, anzi lanciò una campagna pubblicitaria nella quale si invitata ad indossare in casa indumenti con le maniche corte d'inverno e di lana d'estate, tanto ci avrebbe pensato l'Enel a fornire il servizio di condizionamento (un allargamento dell'offerta sotto due punti di vista: nuovi servizi venduti, aumento dei consumi). Anche la differenziazione delle tariffe giorno-notte non è esattamente pensata per diminuire i consumi totali, ma piuttosto per aumentarli nelle fasce giornaliere in cui sono più bassi (solitamente la notte). Tanto è vero che per avere la tariffa differenziata dovete aumentare la potenza del vostro contratto (da 3 a 4,5 kW se non sbaglio).
Ora che è all'ENI, dove stanno facendo badilate di soldi grazie al caro-greggio, si preoccupa della razionalizzazione dei consumi (che è praticamente d'obbligo oramai, e che si farà anche senza il suo invito), non per lanciare con decisione le fonti rinnovabili, che a suo avviso "rappresentano ancora una quota troppo esigua per incidere sul mercato dell'energia. Ma nei prossimi 30-40 anni, continuando a investire sull'innovazione, il loro contributo può diventare significativo". (30-40 anni?).
Il risparmio energetico serve per "prolungare l'era dei combustibili fossili. E per questo è necessario puntare con convinzione sull'unica fonte alternativa che può avere un impatto immediato e formidabile sul mercato del petrolio: un uso più razionale ed efficiente dell'energia".
Capito? Stiamo guadagnando come non mai con il caro greggio, che ne dite se tiriamo un po' il freno in modo da ritardare la scomparsa di scena dell'oro nero? Questo è il risultato della visione a breve termine che ha il mercato, e del sistema del management delle grandi aziende, che tende a creare valore nell'immediato per i propri azionisti. E' quello che ha fatto Scaroni. Sottraendo risorse e denaro al Paese e ai suoi cittadini.





La missione militare italiana in Iraq è stata presentata così il 15 aprile 2003 dal nostro ministro degli esteri Franco Frattini.
Pubblico questa notizia sulla proposta di istituire una tassa sulle auto inquinanti. Sottoscrivo in pieno l'iniziativa ma boccio in pieno il piano di comunicazione. E' il solito masochismo della sinistra che si vuole attirare le ire del borghese medio-piccolo.
Secondo una stima recente il costo di una “biocasa” sarebbe superiore di soli 60 euro al mq rispetto a una casa “convenzionale”. Poco, decisamente poco, rispetto ai vantaggi diretti e indiretti di un diverso modo di costruire. Del fatto che questi 60 euro in più al metro quadrato siano un buon investimento sembrano essere convinti in molti e la rilevanza che il tema ha assunto è testimoniata dal singolare “ingorgo” di manifestazioni, convegni, workshop e seminari che si sta verificando in questi ultimi mesi. Durante la scorsa settimana, Roma è sembrata essere l’epicentro del dibattito, con almeno 5 iniziative organizzate da soggetti diversi (istituzioni, associazioni, ordini professionali). Una di queste iniziative, quella realizzata da ANAB con la Provincia di Roma, era finalizzata a lanciare l’idea di un disegno di legge sull’architettura sostenibile, che definisca gli indirizzi di rinnovamento dell’attività edilizia. Un passo che avrebbe un'importanza enorme per tutto il settore e per lo stesso “sistema paese”, dal momento che, come amano affermare con compiacimento i costruttori, proprio l’edilizia avrebbe tenuto in piedi il PIL nella non facile congiuntura economica attuale.
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Tratto da luogocomune.net.