Ieri Scaroni, AD ENI (settore prodotti petroliferi) ed ex AD Enel (primo produttore italiano di energia elettrica) rilascia un'intervista a Repubblica sulla necessità di razionalizzare i consumi di energia e combustibili fossili, con relativi commenti più o meno positivi da parte di diversi interlocutori.Notizia positiva? Assolutamente sì. Tutto quello che contribuisce ad alimentare il dibattito su questo tema è benvenuto.
Però... c'è un però. Qualcuno ha la memoria lunga e le orecchie a Scaroni (che non è uno stinco di santo) vanno tirate sonoramente. Quando era all'Enel non si preoccupava di razionalizzare i consumi, anzi lanciò una campagna pubblicitaria nella quale si invitata ad indossare in casa indumenti con le maniche corte d'inverno e di lana d'estate, tanto ci avrebbe pensato l'Enel a fornire il servizio di condizionamento (un allargamento dell'offerta sotto due punti di vista: nuovi servizi venduti, aumento dei consumi). Anche la differenziazione delle tariffe giorno-notte non è esattamente pensata per diminuire i consumi totali, ma piuttosto per aumentarli nelle fasce giornaliere in cui sono più bassi (solitamente la notte). Tanto è vero che per avere la tariffa differenziata dovete aumentare la potenza del vostro contratto (da 3 a 4,5 kW se non sbaglio).
Ora che è all'ENI, dove stanno facendo badilate di soldi grazie al caro-greggio, si preoccupa della razionalizzazione dei consumi (che è praticamente d'obbligo oramai, e che si farà anche senza il suo invito), non per lanciare con decisione le fonti rinnovabili, che a suo avviso "rappresentano ancora una quota troppo esigua per incidere sul mercato dell'energia. Ma nei prossimi 30-40 anni, continuando a investire sull'innovazione, il loro contributo può diventare significativo". (30-40 anni?).
Il risparmio energetico serve per "prolungare l'era dei combustibili fossili. E per questo è necessario puntare con convinzione sull'unica fonte alternativa che può avere un impatto immediato e formidabile sul mercato del petrolio: un uso più razionale ed efficiente dell'energia".
Capito? Stiamo guadagnando come non mai con il caro greggio, che ne dite se tiriamo un po' il freno in modo da ritardare la scomparsa di scena dell'oro nero? Questo è il risultato della visione a breve termine che ha il mercato, e del sistema del management delle grandi aziende, che tende a creare valore nell'immediato per i propri azionisti. E' quello che ha fatto Scaroni. Sottraendo risorse e denaro al Paese e ai suoi cittadini.





Oggi vorrei fare due proposte di lettura.
Una delle tante ideologie di cui credo sia costellata l'economia, almeno per come mi è stata insegnata, è che il settore agricolo è destinato ad occupare una posizione secondaria nel panorama economico odierno. I fatti dicono il contrario: cresce l'importanza e la domanda di cibo di qualità in grado anche di salvaguardare l'ambiente (agricoltura biologica); i sistemi energetici basati sulle biomasse non solo sono sostenibili e rinnovabili, ma aiutano anche a mantenere in buono stato l'ambiente (es. di montagna) e a valorizzare le economie locali; alcuni materiali, come ad esempio il legno, tornano ad essere utilizzati largamente per le loro caratteristiche funzionali ed estetiche (ad esempio nella bioedilizia ma anche in
Una volta sulla RAI trasmettevano "intervallo", foto da varie località d'Italia con un sottofondo musicale (un po' troppo antiquato, a dire la verità). Che bei tempi. Ho deciso di prendere spunto e di postare questa notizia senza nessun commento. Le cifre parlano da sole. Da Il Sole 24 Ore di Oggi.
Per fortuna c'è la UE! Tratto da Eco dalle Città.
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