giovedì, 12 ottobre 2006


Godetevi la ramazzata che Beppe Grillo ha dato alla categoria dei giornalisti oggi a RepubblicaRadioTV sul caso Telecom.
Il link alla trasmissione
Inoltre un aggiornamento delle attività di Franca Rame al Senato.
I primi mesi di Franca al Senato sono stati dedicati a preparare la campagna contro lo spreco (vedi convegno a Alcatraz) e a presentare il primo disegno di legge sulla responsabilita' dei funzionari pubblici. Si tratta di una piccola legge che puo' avere ricadute enormi. L'idea, come Franca aveva annunciato, e' quella di rivolgersi a chi, nella societa' civile, da tempo ha proposte di razionalizzazione da fare ma non trova nella politica nessuno che lo ascolti. E questa proposta di legge segue proprio questa filosofia: e' stata proposta da un gruppo di 150 giudici della Corte dei Conti che da tempo, inascoltati, cercano di ottenere leggi che gli permettano di fare bene il loro lavoro. Puoi firmare in favore di questo disegno di legge cliccando qui.
Sempre sul blog di Franca e' in corso la discussione sulle proposte uscite dal convegno che ora verranno via via trasformate in disegni di legge.
Grandi energie sono state poi spese da Franca per capire i meccanismi di un mondo veramente complesso e strano come quello parlamentare...
Per far capire come ci si trova e come si vive in parlamento Franca ha iniziato a pubblicare sul suo blog un diario con il titolo Racconto di vita.
Ora Franca sta lavorando per ottenere l'adesione a questo progetto di singoli, associazioni e parlamentari e cerchera' di tirare le fila in un convegno che si terra' a Roma entro novembre.
giovedì, 23 febbraio 2006
Lettera di Rita Borsellino, moglie di Paolo, a Beppe Grillo
“Caro Beppe,mi hai chiesto di raccontarti la storia della mia candidatura e della campagna elettorale per la presidenza della Regione in Sicilia. Sono lieta del tuo interesse e dell’opportunità che mi offri per spiegare quanto sta accadendo in questi mesi. Già con le primarie si è creata attorno al mio nome e alla mia candidatura una mobilitazione come non se ne vedevano da tempo in Sicilia. Una partecipazione popolare che ha portato alla nascita di oltre 250 comitati spontanei in tutta l’isola. Dentro le fabbriche, dentro le università, nei cantieri navali, nelle grandi città e nei piccoli centri.E persino negli uffici della Regione dove il padrone di casa resta il governatore Cuffaro (probabile capolista al Senato per l’Udc e ricandidato dalla Casa delle Libertà anche alla presidenza della Regione nonostante sia stato rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra).Perché ho deciso di candidarmi? Perché l’entusiasmo mostrato dalla gente alle primarie nazionali in Sicilia mi ha fatto capire che nell’aria c’era voglia di cambiamento. E che dopo tanti anni di impegno in politica dentro il mondo dell’associazionismo, forse era giunto il momento di fare un passo in più. Così, davanti alle difficoltà del centrosinistra di trovare un candidato unitario per la presidenza della Regione, ho voluto mettere a disposizione la mia storia. Vedi, quello che è successo dopo è stato un entusiasmo crescente. Dopo molto, molto tempo, in Sicilia partiti e società civile organizzata sono tornati a confrontarsi ed ora sono seduti allo stesso tavolo per scrivere il programma.Già il programma, anche per questo abbiamo scelto un metodo nuovo: lo abbiamo chiamato “cantiere”. E di cantieri ne abbiamo avviati 15 sui temi più disparati: dalla sanità e il welfare alle politiche del lavoro, ai migranti.Un po’ come tu fai accogliendo proposte su singoli temi nel tuo blog. Ai cantieri partecipano sindacati, esperti, associazioni e gli stessi comitati. E’ un percorso di programma partecipato che non ha precedenti. E che non si fermerà fino alle elezioni, perché i risultati di questi 15 cantieri saranno poi presentati nei Comuni, in quelli che abbiamo chiamato “cantieri comunali”. Nel frattempo io continuerò a fare quello che ho sempre fatto dal ‘92 ad oggi: ascoltare e confrontarmi con la gente. Durante le primarie ho detto che in campagna elettorale avrei cercato di raggiungere il maggior numero di comuni dell’isola. E a quella promessa voglio tenere fede.Convinta come sono che stavolta, si può cambiare. Davvero.Ciao e grazie.”Rita Borsellino
giovedì, 02 febbraio 2006
Credo che la sinistra abbia fatto un grosso errore a boicottare Dario Fo a Milano. Nel suo sito (www.dariofo.it) trovate tutti i suoi sostenitori, compreso il sindaco di Londra Livingston. Sindaco rosso in una delle capitali più importanti d'Europa, che ha portato avanti progetti importanti e difficili, come rendere a pagamento la circolazione veicolare nel centro di Londra, rafforzando al tempo stesso i servizi pubblici, con una netta riduzione di inquinamento, congestione e incidenti. Cose che Dario Fo e solo Dario Fo proponeva per Milano, ma che i milanesi non hanno voluto rischiare. La Milano che ha deciso di provare un imprenditore al governo (se ha fatto bene per le aziende, farà bene anche per l'Italia) ha ritenuto troppo rischioso mettere come sindaco un attore di teatro, pur contornato da una squadra di tecnici ed esperti. Non capisco, per me i due fanno lo stesso lavoro, il secondo per di più ha preso anche un Nobel!
Certo ammetto che la sua comunicazione e retorica politica è troppo focalizzata: pur sposando pienamente la sua attenzione per i più disagiati, gli contesto toni troppo estremi contro i gruppi e i poteri economici della città. Non che ritenga che non vadano rivisti e regolamentati, ma se prometti di bloccare processi già avviati, con soldi spesi e investiti, è chiaro che ti metti contro una parte della città. E capisco anche la paura che un personaggio come Fo fa alla vecchia struttura di partito della Sinistra. Ma io non ci avrei pensato due volte a votarlo: abbiamo bisogno di cambiamento, di creatività, di trasparenza e dedizione nella poltica, anche a costo di rischiare qualcosa. Piuttosto che giocarci il futuro è meglio rischiare qualcosa.
Spero che queste persone continuino a lavorare per arrivare ad un cambiamento. Riporto questo post dal blog di Jacopo Fo, parla della sinistra e dello stato allarmante in cui si trova. Fate spazio ai giovani, cavolacci!
"Stasera ho avuto la gioia di incontrare Grillo e Alex Zanotelli a Napoli, a piazza Dante, un paio di migliaia di persone riunite a festeggiare la vittoria ottenuta dal movimento contro la privatizzazione dell'acqua. Bassolino, ha detto Grillo, ha fatto una doppia capriola all'indietro bloccando il suo stesso progetto quando si è reso conto che la mobilitazione inziava a diventare tosta e capillare e i sindaci dei piccoli comuni hanno iniziato a ritirare le adesioni alla privatizzazione... Ora si tratta di ottenere che, come in Puglia, si crei un grande consorzio pubblico per l'acqua della Campagna. (Sul quale bisognerà vigilare). Grillo e Zanotelli hanno sottolineato che questa vittoria, che pareva impossibile solo pochi mesi fa, è stata ottenuta grazie ai comitati di base, ai gruppi locali, alle piccole associazioni. Un movimento che ha già mostrato la sua forza in Val di Susa bloccando la Tav e che ora cercherà di bloccare il ponte sullo Stretto di Messina.Quando incontro Zanotelli o Grillo mi commuovo sempre perchè mi fa proprio piacere che esista gente così. Stasera poi loro e i compagni del Meet Up di Grillo di Napoli mi hanno fatto l'onore di farmi parlare davanti a quella folla. Così ho avuto la possibilità di urlare un paio di cose che mi bruciavano da tempo.Napoli non ha avuto le Primarie come Milano. Questo perchè i napoletani sono esseri inferiori. Tanto che ad Acerra, grazie alle discariche di rifiuti tossici della camorra, in alcune zone, secondo le analisi chimiche della Asl, c'è quasi il doppio della diossina che c'era a seveso. Ma a Acerra non hanno sgombrato la zona, non l'hanno recintata e non sono arrivati gli omini con le tute anticontaminazione. Lasciano creapare la gente e Bassolino e De Palma non intervengono. E questa è una vera follia che si fa finta di non vedere nonostante Sandro Ruotolo, uno dei giornalisti italiani che hanno più fegato, abbia trasmesso su rai 3, un documentario spietato (ne parlo altrove in questo blog). Attenzione, grazie all'inquinamento e alle discariche abusive alcune zone della provincia di Napoli hanno un incidenza dei tumori molto più alta del resto dell'italia e anche la mortalità è da record!!!!E ho anche raccontato dell'incapacità dei politici di capire. Quando ho incontrato il sindaco Jervolino, ho contato nel suo studio 17 lampadine a incandescenza e ho provato a spiegarle che sostituendo ogniuna di quelle 17 lampadine con lampadine ad alto rendimento e durata che permettono di ridurre dell'80% i consumi dell'elettricità si risparmierebbero 150 euro (per 17). Ma lei mi guardava e non capiva di cosa parlassi. E non mi ha capito neanche quando le ho detto che a Napoli come in quasi tutta l'Iatalia c'è un esercito di operai che passano la vita a svitare e avvitare le lampadine dei semafori che durano solo 2000 ore. Mentre in Germania, ma anche a Bolzano o a Padova hanno scelto di usare lampadine che durano 80-100 mila ore e che fanno risparmiare l'88% dell'energia.E ho ricordato che Napoli ha un livello di criminalità spaventoso e che la Jervolino e Bassolino non posono permettersi di minimizzare. La Jervolino arrivò a dire ai giornalisti che anche a Genova ci sono gli scippi. Ma a Napoli ci sono più scippi che a Genova, Milano e Roma messe assieme e ci sono il doppio degli omicidi di tutta la gran bretagna.Insomma, non è che ho parlato per metafore..."
mercoledì, 11 gennaio 2006
Lo so, ogni tanto non resito e sono costretto a riportare direttamente post dal blog di Beppe Grillo che, attenzione leggete qui, è il blog che gode della maggiore credibilità d'Europa (misurata in termini di link di altri siti e blog) e il sito di maggiore credibilità italiano (davanti anche a tutti i giornali on line).
Ricordo quando vedevo Grillo in televisione da piccolo, lui era molto più magro di oggi, lo stesso livello di nervosismo travolgente, e la stessa ironia verso la politica, che al tempo non capivo e che quindi un po' mi annoiava. Non avrei mai immaginato che quel personaggio potesse diventare per me fonte di ispirazione.
Qualche giorno fa Grillo ha postato nel sito una serie di proposte condivisibilissime sul tema dell'energia (è chiarissima la mano del suo amico e collaboratore Maurizio Pallante), nell'ambito del progetto "Le primarie dei cittadini". Questa è la lettera di adesione del Presidente dei Verdi, Alfonso Pecorario Scanio. "Caro Beppe,dopo averne parlato con l’esecutivo nazionale, ti scrivo per comunicare l’adesione formale dei Verdi all’iniziativa “primarie dei cittadini” ed alle tue proposte per l’energia che, d’altronde, coincidono perfettamente con le nostre tesi ed il nostro programma. Ci impegneremo affinché l’Unione le accolga e le inserisca nel proprio programma di governo nella misura maggiore possibile. Il Sole che Ride è già impegnato, in tutte le amministrazioni locali e regionali in cui è presente, ad incentivare il risparmio e l’efficienza energetica, lo sviluppo di fonti sicure, pulite e rinnovabili e la mobilità sostenibile. Queste sono da sempre nostre priorità. "Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei Verdi
Segnalo inoltre che è possibile stampare "La settimana" che riassume gli ultimi sette giorni del blog di Grillo. Mi pare una buona idea stamparlo e portarlo a casa o ad amici che non hanno la possibilità di collegarsi ad internet, quindi vi invito a farlo.