Pubblico questa notizia sulla proposta di istituire una tassa sulle auto inquinanti. Sottoscrivo in pieno l'iniziativa ma boccio in pieno il piano di comunicazione. E' il solito masochismo della sinistra che si vuole attirare le ire del borghese medio-piccolo. "E' dei giorni scorsi la proposta del ministro Bersani di cambiare la fiscalità delle auto adottando un sistema che penalizzi le auto che consumano di più e inquinano di più. Rientrerebbero in questa categoria i Suv, Sport Utility Vehicles che Legambiente ha più volte definito "voraci trangugiatori di petrolio e altamente inquinanti". L'associazione ambientalista plaude all'iniziativa di Bersani: "Il bollo maggiorato oltre che una risorsa aggiuntiva per le finanze pubbliche - sostiene Roberto Della Seta, presidente di Legambiente - è un favore fatto alla salute e la sicurezza dei cittadini. Disincentivare l'utilizzo di questi bestioni è importante soprattutto in città dove il loro ingombro è inutile e dannoso. Basti pensare che i 10 SUV più venduti in Italia hanno consumi urbani del 60-70% superiori rispetto quelli delle 10 auto più vendute tout court". Non solo, l'Italia è il paese europeo con il più alto tasso di auto per abitante: 58,1 veicoli ogni cento abitanti contro la media Ue di circa 50 auto: "Un'enormità. - continua Della Seta - Se si pensa, infatti, che su un parco circolante di 34 milioni di mezzi i Suv sono in costante crescita nelle vendite, arrivando oggi a quasi il 6% (2,6% nel 1998). L'elevata densità di autovetture si riflette in un livello di traffico motorizzato per abitante superiore alla media Ue, anche se con un uso meno intenso della singola vettura. Insomma, - conclude il presidente di Legambiente - i SUV sono i portabandiera di un processo di regresso tecnologico che in Italia come in gran parte dei paesi ad industrializzazione avanzata sta portando ad una perdita di efficienza energetica nel trasporto privato su gomma". (Help Consumatori)".
Meno strali e una comunicazione più semplice ed efficace avrebbero avuto un impatto molto più positivo. Del tipo "è dimostrato che l'emissione di anidride carbonica, gas responsabile del riscaldamento e del cambiamento climatico, è direttamente legata ai consumi delle vetture. Pensiamo quindi di introdurre una tassa sulle emissioni che stimoli la produzione di auto più efficienti dal punto di vista energetico, che cioè riducano consumi ed inquinamento. I primi beneficiari saranno quindi i cittadini, specialmente le classi medio-basse della popolazione. Ci impegniamo pubblicamente ad utilizzare gli introiti per incentivare la ricerca in questo senso, e per promuovere finanziamenti a supporto dei cittadini meno abbienti nel momento in cui decidono di cambiare la propria auto".
Stesso obiettivo e molti meno pruriti tra i cittadini. Difficile?
Meno strali e una comunicazione più semplice ed efficace avrebbero avuto un impatto molto più positivo. Del tipo "è dimostrato che l'emissione di anidride carbonica, gas responsabile del riscaldamento e del cambiamento climatico, è direttamente legata ai consumi delle vetture. Pensiamo quindi di introdurre una tassa sulle emissioni che stimoli la produzione di auto più efficienti dal punto di vista energetico, che cioè riducano consumi ed inquinamento. I primi beneficiari saranno quindi i cittadini, specialmente le classi medio-basse della popolazione. Ci impegniamo pubblicamente ad utilizzare gli introiti per incentivare la ricerca in questo senso, e per promuovere finanziamenti a supporto dei cittadini meno abbienti nel momento in cui decidono di cambiare la propria auto".
Stesso obiettivo e molti meno pruriti tra i cittadini. Difficile?





Secondo una stima recente il costo di una “biocasa” sarebbe superiore di soli 60 euro al mq rispetto a una casa “convenzionale”. Poco, decisamente poco, rispetto ai vantaggi diretti e indiretti di un diverso modo di costruire. Del fatto che questi 60 euro in più al metro quadrato siano un buon investimento sembrano essere convinti in molti e la rilevanza che il tema ha assunto è testimoniata dal singolare “ingorgo” di manifestazioni, convegni, workshop e seminari che si sta verificando in questi ultimi mesi. Durante la scorsa settimana, Roma è sembrata essere l’epicentro del dibattito, con almeno 5 iniziative organizzate da soggetti diversi (istituzioni, associazioni, ordini professionali). Una di queste iniziative, quella realizzata da ANAB con la Provincia di Roma, era finalizzata a lanciare l’idea di un disegno di legge sull’architettura sostenibile, che definisca gli indirizzi di rinnovamento dell’attività edilizia. Un passo che avrebbe un'importanza enorme per tutto il settore e per lo stesso “sistema paese”, dal momento che, come amano affermare con compiacimento i costruttori, proprio l’edilizia avrebbe tenuto in piedi il PIL nella non facile congiuntura economica attuale.
Oggi è stata conferita la medaglia d'onore alla famiglia di Matteo Vanzan, soldato italiano e veneto morto in Iraq due anni fa. E' stata consegnata a Mestre, alla Caserma Matter, sede dei lagunari (c'è stato perfino qualcuno che si è lamentato del fatto che la cerimonia non si sia svolta nella più solenne Piazza San Marco a Venezia, come se la sostanza cambiasse). Siamo fatto così, noi italiani. Ripudiamo la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali, come sancisce la nostra Costituzione, e poi mandiamo i nostri soldati ad aggiustare i guai degli statunitensi e britannici, alleggerendogli i compiti e permettendogli di concentrarsi sui combattimenti. Mandiamo i lagunari a combattere nel deserto, dove non c'è un filo d'acqua, ad esclusione di qualche oasi e del sottosuolo. Così come abbiamo mandato gli alpini a combattere sulle pianure russe durante la Seconda Guerra Mondiale. Paghiamo tributi di sangue in Iraq e Afghanistan e poi paghiamo bollette energetiche astronomiche a causa dei prezzi del petrolio, mentre un pugno di compagnie petrolifere sguazza letteralmente nell'oro. Nemmeno per gli interessi nazionali ci muoviamo, ma per sudditanza e vanagloria.
Valori