mercoledì, 31 maggio 2006
Dal 5 giugno al 16 luglio LifeGate organizza la campagna Un messaggio per l'ambiente per celebrare il World Environment Day, istituito dall'ONU nel 1972 quando prese forma il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P.). Ogni anno, il 5 giugno, si svolgono manifestazioni in tutto il mondo per sensibilizzare governi e istituzioni, aziende e cittadini sulle grandi tematiche ambientali: il tema dell'anno 2006 è 'Deserti e Desertificazione'. Dal 5 giugno 2006 fai sentire la tua voce e testimonia la tua partecipazione per un obiettivo comune: la tutela delle foreste, la necessità di preservare un patrimonio che è di tutti. Sul sito www.impattozero.it potrai pubblicare un messaggio, un commento, una poesia, un dubbio, una domanda: pensa alla natura e dai spazio alla creatività e 'che l'unione faccia... la foresta!' Per ogni messaggio pubblicato LifeGate provvederà alla riforestazione di 1 mq nel Parco del Ticino. Tessa Gelisio, Fabio Treves, Eugenio Finardi, Saturnino, Max Gazzè, Max Pisu, il Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, il Presidente del Parco del Ticino Milena Bertani… sono i primi ad aver lanciato il proprio messaggio! Ogni settimana, la redazione selezionerà, tra i messaggi pervenuti, i quattro più originali o propositivi. Gli autori riceveranno il libro fotografico a Impatto Zero Groenlandia in slitta, per mare, per aria di Cartman Edizioni e avranno la possibilità di registrare personalmente il proprio commento, che verrà trasmesso nell'eco-GR delle 8.30 e 15.30, ogni venerdì, su LifeGate Radio (Milano e Lombardia FM 105.1 e 88.7; Roma e Lazio FM 90.9; Torino FM 88.75; www.lifegateradio.it). Media partner dell’iniziativa è il quotidiano Metro, che, oltre a supportare la campagna, pubblicherà i nomi dei premiati, tutti i venerdì fino al 16 luglio. Un messaggio per l'ambiente ringrazia inoltre il Parco del Ticino e Cartman Edizioni. Un caro saluto, Lo staff di LifeGate
giovedì, 25 maggio 2006
Non sapete dove mandare a studiare i vostri figli? Vi chiedete in che campo potranno mai lavorare in futuro? Ecco una possibile risposta. Tratto da Repubblica.
P.S. A chi interessa il tema consiglio di leggersi qualcosa sulle hypercar, concetto sviluppato dal Rocky Mountain Insitute in Colorado.
"Auto a forma di tigre, tricicli a forma di F1 e altre follie nella competizione nella quale vince chi consuma di meno
Maratona super ecologica: 2.885 Km/litro di etanolo
di DANIELE SPARISCI
Quest'anno il record è rimasto imbattuto. I ragazzi del liceo La Joliverie si sono "fermati" a 2.885 chilometri con un litro di etanolo sul circuito di Nogaro, in Francia. Quasi mille in meno in meno rispetto agli svizzeri del Politecnico di Zurigo, che nell'ultima edizione avevano raggiunto il tetto storico dei 3.836 km con l'equivalente di un litro di benzina. I numeri della Shell Eco Marathon, la competizione nella quale vince chi consuma di meno, sono impressionanti. Così come lo sono le vetture che vi partecipano: alcune sembrano moduli spaziali, altre hanno forme feline, di siluro, di pesce, e c'è chi addirittura ha tre ruote dietro e una davanti. Con 285 squadre e oltre 3.000 liceali e universitari provenienti da tutta Europa (quest'anno ce n'era anche uno dall'Arabia Saudita, primo produttore di petrolio al mondo!) la fantasia di certo non manca.
Ma di là dello spirito goliardico, la Shell Eco-Marathon, che prosegue da ventuno anni, è un importante banco di prova per l'efficienza energetica: qui la compagna anglo-olandese testa nuovi tipi di benzina, alleva fucine di giovani ingegneri e chimici e cerca delle risposte dall'energia alternativa, idrogeno, biocarburanti, solare, ma anche da quella tradizionale come il diesel o il gas liquido.
Le regole sono semplici: bisogna percorrere sette giri, cioè 25 chilometri, ad una velocità media minima di 30km/h in meno di 50 minuti, dosando l'acceleratore come se fosse acqua nel deserto. Sulla linea di di arrivo la macchina viene smontata , e il serbatoio grande la metà di una lattina di Coca-Cola, viene controllato scrupolosamente dai tecnici per rilevarne i consumi.
"I migliori - spiega un commissario a bordo pista- usano l'acceleratore solo pochi secondi ogni giro. E un giro dura più di sei minuti".
Il resto è tutto a motore spento, con sorpassi surreali che avvengono nel silenzio più totale, mentre la tecnologia stop & go rimette in moto il propulsore prima di una curva per dare al veicolo la spinta che gli servirà ad affrontare il resto della pista. La differenza nella Shell Eco-marathon la fanno l'aerodinamica, i cuscinetti di ceramica, gli pneumatici radiali, l'abilità ma soprattutto il peso del pilota, che per entrare in una di queste vetture, dove si guida sdraiati e "inscatolati", deve essere piccolo e svelto. Qui le pari opportunità sono roba paleolitica: a guidare, infatti, sono per lo più donne tostissime e minute.
Ma la differenza la fanno anche i soldi - racconta - Riccardo Silimbani, docente presso l'ITIP di Faenza , che da dieci anni partecipa alla corsa insieme ai ragazzi dell'istituto tecnico. Quest'anno il loro veicolo a idrogeno ha conquistato il terzo posto nella categoria "Urban Concept", dove gareggiano macchine ispirate alle city car".
Noi spendiamo diecimila euro- spiega Silimbani-mentre i top-team superano i centomila."E poi c'è l'XTeam della Fondazione Politecnico di Milano che con un veicolo a benzina ha percorso 464 km con un litro, un buon risultato visto che nella precedente edizione non si era nemmeno qualificato per la fase finale. "Il nostro budget per quest'anno era di 38 mila Euro- racconta il team manager Paolo Magni- ma i due terzi li abbiamo spesi per la costruzione di un'officina dove poter lavorare, mentre la fibra di carbonio che è servita per la scocca ci è stata regalata da un cantiere navale."
Intanto i ragazzi della "Jol", la Joliverie, segnano un
altro punto: insieme al Politecnico di Nantes hanno realizzato un mezzo idrogeno da 2.730 km con l'equivalente di un litro di benzina, che si è classificato terzo dopo un altro team francese, l'ESSTIN-Vandouvre-les-Nancy e prima di tedeschi della Hochsule di Offenburg."
sabato, 20 maggio 2006
"911 Loose Change" è stato realizzato da tre ventenni americani. In rete ha conquistato oltre 2.000.000 di spettatori in tre mesi
L'OBIETTIVO era la diffusione più che il profitto economico. E' stato raggiunto: 911 Loose Change 2nd Edition, seconda edizione del documentario dedicato all'11 settembre - ad alcune presunte verità e a parecchie sospette bugie sugli attacchi del 2001 - distribuito nei circuiti di file-sharing e su alcuni siti (poche, per scelta, le copie in dvd) in tre mesi è stato visto da oltre due milioni di persone, e al momento è in cima alla classifica dei filmati più scaricati da Google Video. Un primato ottenuto a pochi giorni dalla diffusione, a opera della Difesa Usa, del video che certificherebbe l'impatto del volo American 77 contro il Pentagono, reso pubblico per sfatare teorie cospirative in circolazione da tempo. Per realizzare 911 Loose Change sono bastati ostinazione e un portatile da 1500 dollari. Risultato: l'esposizione dettagliata di fatti taciuti e di tesi scomode. Infatti i grandi media l'hanno ignorato, mentre le emittenti radiofoniche libere americane lo promuovono e lo sostengono.
L'autore del documentario si chiama Dylan Avery. Nel 2002 aveva diciott'anni e stava lavorando, a New York, alla costruzione di un ristorante di proprietà dell'attore James Gandolfini, in Italia noto ai più come protagonista della serie Sopranos. Dylan aveva ambizioni cinematografiche e, chiesto qualche consiglio a Gandolfini, ne ricevette una risposta, appunto, da film: "Se vuoi essere un regista di successo, devi avere una storia da raccontare al mondo".
Si mise a lavorare al progetto. Le mille verità sull'11 settembre gli sembravano così incredibili che pensò di farne una storia di finzione, protagonisti lui e alcuni suoi amici a caccia - e alla scoperta - di prove che certificassero l'intervento del governo Usa nell'organizzazione degli attentati. Fantapolitica, fantastoria, fantaqualcosa insomma.
Ma andando avanti con le ricerche, Avery si rese conto che quelle ipotesi gli sembravano molto meno "fanta" di quanto pensasse. Decise per la svolta: non più fiction, ma racconto di "cose", di "fatti". Michael Moore docet. Prezioso contributo, quello dell'amico Korey Rowe, reduce dal fronte afgano prima, e iracheno poi, testimone oculare in grado di tradurre indizi in prove. Si aggiunse un terzo amico, pure lui ventenne, Jason Berman. Nacque anche l'etichetta di produzione, dal nome programmatico: "Louder than Words", più forte delle parole.
Un'ora di filmato che comincia con alcuni fatti sintomatici accaduti prima dell'11 settembre, poi estratti da filmati tv sull'attacco e l'intervista a Hunter S. Thompson, autore di un libro sulle stragi, morto suicida in circostanze oscure, le speculazioni a Wall Street e i dubbi sul Pentagono, il crollo delle Twin Towers e il "mistero" del volo 93 - quello dell'atto eroico dei passeggeri - le scatole nere sparite, le manipolazioni dei media, il video di Bin Laden "trovato" quando ormai gli americani aspettavano da troppo tempo le prove sugli attacchi promesse da George W. Bush, e non ancora arrivate.
Diffondere, si diceva, più che guadagnarci qualcosa. E infatti i tre ragazzi girano l'America e organizzano proiezioni pubbliche. Insomma continuano a conferire visibilità al "911 Truth Movement", vasta e trasversale organizzazione per la ricerca della verità sull'11 settembre - anche se non tutti i membri concordano con tutte le tesi esposte in Loose Change. Ma quel che interessa ai tre ragazzi è insinuare il dubbio, affinché gli americani rimettano in discussione l'idea che si sono fatti su quel giorno che ha cambiato il mondo.
martedì, 16 maggio 2006
Tratto dal sito di Beppe Grillo. No Comment.
"Nel più puro stile democratico-popolare i Ds hanno opposto il loro: “Me ne frego!” al risultato delle primarie a pagamento (un euro per votare) a Caserta. I 9000 votanti “non avevano capito” e hanno dovuto essere rieducati con una decisione dall’alto, la prossima volta votino con maggiore attenzione.Primo classificato Petteruti, secondo classificato Alois dei Ds: vincitore a pari merito Alois per volontà marxistafassinista.Alle prossime elezioni ci saranno due candidati per il centro sinistra e non solo Petteruti perchè, come ha affermato Gianfranco Nappi, segretario regionale dei Ds, dal balcone di casa sua: “Alois è arrivato secondo, ma solo per una manciata di voti”.Questa tesi mi ricorda qualcosa, ventiquattromila voti di differenza alle politiche, una manciatina...A proposito di mance vorrei sapere che fine hanno fatto i 9000 euro versati alle primarie, se il risultato è stato invalidato devono essere restituiti. In caso contrario si prefigura la truffa o la circonvenzione di (cittadini) incapaci.Pubblico la lettera di un elettore di Caserta.“Il 12 marzo si sono svolte a Caserta le primarie dell'Unione per scegliere il candidato sindaco.Tutti i partiti hanno accettato questo metodo e hanno sottoscritto norme di regolamentazione delle primarie. Fra queste regole, vi era quella secondo cui anche le associazioni avrebbero potuto presentare candidati.Alcuni partiti hanno presentato un loro candidato: la Margherita ha presentato Ciontoli, i Ds (su pressioni di Bassolino) ha presentato Alois (ex assessore regionale alle attività produttive), i Repubblicani europei e l'associazione Vestigia Tifatine hanno presentato Petteruti (già assessore ai lavori pubblici a Caserta e all'urbanistica a Maddaloni).Alle primarie, contro ogni più rosea previsione, hanno partecipato oltre 9000 persone (più del doppio dei votanti alle primarie nazionali). Ci sono state lunghe file per votare in una giornata piovosa e gelida. Le operazioni di voto si sono protratte fin quasi a mezzanotte. Ogni elettore ha dovuto pagare 1 euro!Ha vinto Petteruti per 31 voti su Alois, contro i pronostici della vigilia. Hanno pesato molto nella vittoria l'appoggio del presidente della provincia di Caserta e soprattutto il fatto che i casertani hanno percepito quella di Alois come una candidatura imposta da Napoli.Sennonché, Ds e Margherita - nonostante una netta presa di posizione di Prodi, tramite Ansa, per rispettare il risultato delle primarie a Caserta - non hanno accettato il responso e hanno deciso di presentare Alois come candidato sindaco, sebbene avesse perso le primarie.Al di là di ogni considerazione di carattere politico, questa decisione di sovvertire il risultato delle primarie è una autentica carognata, una schifezza antidemocratica. Se si accetta di partecipare a una competizione, se si mandano a votare 9000 persone, se si fa pagare 1 euro per votare, dopo non si può dire "scusate, abbiamo scherzato". Come cittadino mi sento preso in giro da questa farsa. I partiti, dopo averci preso per i fondelli, ci hanno estorto 9000 e passa euro. Li rivogliamo indietro, o perlomeno vogliamo che non li usino i partiti e siano devoluti in beneficenza.Chiedo la voce di Beppe Grillo per dare uno sbocco comunicativo e una risonanza ampia alla voce mia e di tanti cittadini defraudati della loro opinione (abbiamo fondato il comitato: “RIDATECI L'EURO”), che per i partiti, o per alcuni di essi, evidentemente non vale nulla.Grazie.” Luigi L."
mercoledì, 10 maggio 2006
La comunità di Lifegate ha raggiunto i 70.000 iscritti. E' una bella realtà che offre tante opportunità interessanti. "Cresce il Network…Grazie ad una sinergia sviluppatasi con Radio Simpatia da Lunedi 1 Maggio la musica ed il messaggio di LifeGate Radio si sentiranno anche nella città di Torino. Sulla frequenza FM 88.75… nuovo progetto concreto per un futuro pulito: LifeGate EnergyNel mese di settembre 2005 è nata la divisione LifeGate Energy per erogare energia elettrica rinnovabile direttamente al contatore in sostituzione al fornitore attuale, risparmiando e senza rischi di fornitura o interventi al contatore (basta firmare un preventivo!) Sul sito www.lifegatenergy.it è possibile:- richiedere un preventivo per tutti coloro che hanno una partita IVA o un'azienda. San Siro, eBay, Toshiba e altre 1000 aziende hanno già richiesto la fornitura- effettuare la prenotazione per la fornitura domestica che verrà liberalizzata nel 2007Aiutaci anche tu a sviluppare il mercato delle fonti rinnovabili: se sei un imprenditore o lavori in una azienda richiedi un preventivo,da qui per ogni kWh prodotto da fonti rinnovabili, si evita l'emissione di 600 gr di CO2, la principale causa dell'effetto serra.….cresce Impatto ZeroUn altro importante traguardo è stato raggiunto: sono già in commercio 100 milioni di prodotti a Impatto Zero®!Sono infatti centinaia le aziende che hanno aderito al progetto compensando il proprio impatto ambientale con la creazione di nuove foreste capaci di riassorbirne le emissioni.Ecco alcune aziende che hanno aderito a Impatto Zero®: l'editore Salani con 'Harry Potter', il Touring Club Italiano con le 'Guide Routard' , Aboca e Bormioli con tutta la linea 'Natura Mix', RCS con 'Newton' il mensile di punta della divulgazione scientifica,... e poi ancora Citroen, Daikin, Sodexho Pass, CTS, Hotelplan e molte altre.Tra gli eventi resi a Impatto Zero®: Festivalbar 2004 e 2005, il Tour 2004 di Vasco Rossi 'Buoni o Cattivi', la spedizione 'Shisha Pangma' sull'Himalaya 2005, le mostre fotografiche 'Saggezze dell'umanità - di Olivier e Danielle Föllmi' e 'La Terra vista dal cielo - di Yann Arthus-Bertrand', 'Io Sono Qui - Il Dalai Lama incontra le imprese italiane'...'Gli alberi sono poesie che la terra scrive al cielo' (K. Gibran). Con Impatto Zero ne abbiamo scritte oltre 100.000."
martedì, 02 maggio 2006
Dopo il rientro in Italia dalla California (sob) riprendo gradualmente la pubblicazione del blog, purtroppo non ho ancora un collegamento internet a casa e volendo evitare di pagare il canone telecom devo aspettare diverse settimane per vedermi attivata la linea (ho scelto www.bbip.it).
Questo articolo sul Corriere della Sera di oggi parla di uno degli aspetti legati alla vicenda di Chernobyl, cui ricorreva il 20° anniversario qualche giorno fa. Lo posto perchè da più parti si torna a parlare di nucleare in maniera sempre più insistente (questo è accettabile se la discussione è seria), ma si cerca anche di sminuire quanto successo 20 anni fa in Ucraina, a partire dal numero delle vittime. In realtà il numero delle vittime ammonterebbe oramai a 500.000, secondo Greenpeace, che continua a rimanere vigile su questa immane tragedia. Questo articolo ci dice che abbiamo compromesso la vivibilità e la salubrità di alcune aree della terra per centinaia di migliaia di anni, e trovo questa cosa abominevole. Inoltre la centrale ha bisogno urgente di manutenzione per evitare che possa succedere un nuovo disastro. Il nucleare oggi non è economicamente sostenibile.
"I livelli sono un milione di volte oltre il limiti di tollerabilità. Lo hanno riportato i delegati di Legambiente in missione a Kiev
KIEV - Centomila curie di plutonio per ettaro contro un limite di sicurezza di 0,1 curie: ben un milione di volte più del tollerabile. Il dato è emerso durante la missione di Legambiente a Chernobyl organizzata in occasione del ventennale del disastro. I delegati di Legambiente hanno visitato la centrale nucleare e incontrato i tecnici che ci lavoravano e gli ex-liquidatori che nel 1986 hanno prestato servizio subito dopo l'esplosione. «La situazione, nel suo complesso, è allarmante - denuncia Angelo Gentili, responsabile del Progetto Chernobyl di Legambiente - a cominciare dalla struttura che copre il reattore: una bomba a orologeria. I danni riportati dal sarcofago, a causa di venti anni di usura, sono sempre maggiori. Così come è inspiegabile il silenzio e l'impasse della comunità internazionale. Le popolazioni sono abbandonate a se stesse e non è sufficiente il lavoro di cooperazione che centinaia di associazioni e ong, come la nostra, portano avanti da anni».
ALTRI METALLI - Sulle due questioni della messa in sicurezza del sito e dello stato di contaminazione radioattiva, Legambiente ha incontrato a Kiev il professor Sobotovich, direttore dell'istituto ucraino di Geochimica dell'ambiente, e il professor Shestopalov, specialista in Idrogeologia, titolare della cattedra di Scienze della terra presso l'Accademia nazionale della Scienza ed esperto di gestione delle scorie radioattive e degli impianti di stoccaggio.
L'altissima concentrazione di plutonio, presente in un valore di 100.000 curie per ettaro e altamente diffuso nei 900 chilometri quadrati dell'area chiusa presenta anche altri rischi: in conseguenza al suo decadimento si trasforma infatti in americio (Am), fortemente tossico e ancora più pericoloso perchè‚ solubile. Questa alta concentrazione, secondo le previsioni degli scienziati, impedirebbe l'utilizzo del suolo per altri 200.000 anni. A preoccupare sono anche il Cesio 137 e lo Stronzio. Il primo, secondo le analisi rese note dal governo ucraino, sembrerebbe arrivato a una profondità nel terreno di 30 metri. Ma i due scienziati incontrati da Legambiente lo hanno rilevato a 80 metri di profondità durante gli scavi per la metropolitana di Kiev. Per quanto riguarda invece lo stronzio, che può provocare gravi danni alle ossa (incluso il cancro), si stima un periodo di decontaminazione del suolo di 150 anni. Questo metallo è inoltre facilmente trasportabile dalle acque: «In totale hanno affermato i due esperti - si calcola che per tutti i fattori di radioattività, secondo l'ultima indagine effettuata nel 2005 nei fiumi e nei bacini idrici dell'area contaminata, si trovano oltre 5.000 curie»."